Wednesday, July 12, 2006

Mano nella mano

L’ipocrisia di chi mi sta intorno
mi si attacca come una puzza:
arrivo a casa, la sento nei vestiti.

Non c’è niente da fare,
mi stordiscono le parole
di chi dice che si può fare un mondo migliore
ma di curare quello reale non parla mai,
non gli frega nulla.

Ma se mi prendi la mano
e camminiamo insieme, incontro alla sera,
mi sembra il paradiso, persino Voghera;
mi sembra che il mondo, con i suoi peccati,
faccia tenerezza
e di farlo più bello, passandoci dentro con te,
mano nella mano.

E poi c’è Nimby *
che va dal pacifismo
all’ecologismo, al nichilismo.

Ma qui in Italia,
forse è anche peggio,
perché chi ne è affetto ha pure il difetto
di credersi migliore di chi non è d’accordo
che “non vale nulla”.

Ma se mi prendi la mano
e camminiamo insieme, incontro alla sera,
mi sembra il paradiso, persino Voghera;
mi sembra che il mondo, sia pure malato,
ma che sia nel giusto
e di pulirlo un poco, vivendoci in coppia,
mano nella mano.


* “Not in my backyard”: “Non nel mio cortile” detto per chi si disinteressa dei complessi problemi di interesse generale, quando la loro risoluzione comporti sacrifici nel suo specifico ambiente.

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